Durante la recente conferenze che si e’ svolta a Roma il 31 maggio scorso, HP ha condotto due sessioni focalizzate su alcuni temi molto ‘caldi’ per l’IT: la qualita’ dei servizi e la gestione di quello che oggi e’ un fenomento da cui non possimo prescindere, il Cloud, che sia privato, pubblico o ibrido, ma in ogni caso automatizzato.
Quando il ritmo del business accelera, le aziende pretendono sempre di più dall'IT, maggiore rapidità nel rilascio di servizi innovativi, minori rischi e una maggiore qualità di servizio. Per far fronte a questa sfida l'IT deve evolvere.
L'approccio più frequente alla gestione delle operazioni IT, tuttavia, continua ad essere incentrato sulle prestazioni dei componenti dell'infrastruttura piuttosto che sulle applicazioni e sui servizi che supportano.
In questo contesto, viene spesso penalizzata l’attenzione alla soddisfazione dell’utente finale non avendo la possibilità di avere una visione end-to-end che colleghi infrastruttura tecnologica, applicazioni e servizi all’utente. E’ necessario un nuovo modello di Business Service Management (BSM), dove l’enfasi è posta sull’efficienza dei servizi all’utenza piuttosto che su dove questi servizi sono originati.
Le organizzazioni IT di oggi hanno bisogno di un approccio integrato al BSM che permetta la gestione dei servizi sia da un punto di vista infrastrutturale, sia da un punto di vista utenti. Lo scopo è gestire ogni elemento del servizio, infrastruttura, applicazioni, transazioni dell'utente, tecnologia di virtualizzazione e servizi cloud.
Ecco perche’ durante la conferenza di Roma abbiamo voluto portare l’attenzione sulle soluzioni HP di ‘Run Time Service Model’ (RTSM) e ‘Cloud Service Automation’(CSA).
Con il RTSM dobbiamo pensare ad un modello di servizio fondato su una mappa che indica tutti i componenti tecnologici associati ad ogni servizio IT, includendo transazioni, applicazioni, server, rete, web, componenti virtualizzati e servizi cloud, privati o pubblici.
Ma perché run time? Perché nell'era della virtualizzazione e del cloud computing, l'infrastruttura dei servizi è in costante mutamento. Quindi è fondamentale garantire che questo modello di servizio sia costantemente "attuale", 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, in modo che si possa utilizzare una definizione accurata del servizio per una maggiore conformità con le policy di governance dell'IT definite e una maggiore capacità di rispetto degli SLA.
Quando invece parliamo di Cloud Service Automation dobbiamo pensare ad una soluzione che permette di trasformare e gestire il data center in modalita’ Cloud, attraverso processi automatizzati di provisioning, service assurance e chargeback di infrastrutture, applicazioni e servizi.
Per approfondire e’ disponibile il portale www.hp.com/go/cloudconfidence mentre a questo link www.hp.com/go/CloudAssess e’ disponibile il self-assessment on-line “Are you well prepared to implement cloud computing?”che, percorrendo in poche domande tre dimensioni (IT Value, Customer Satisfaction, Operational Excellence), le fornira’ un report personalizzato con alcune raccomandazioni per delineare una strategia Cloud in base allo stato di maturita’ rilevato.
Maggiori informazioni e approfondimenti su IT Service Management e su come le best-practices ITIL continuano a costituire un framework essenziale per sviluppare e gestire i servizi IT in un ambiente Cloud sono disponibili su http://www.hp.com/go/ITSM .
Run-Time-Service- Model e Cloud Service Automation, sono due aree di soluzioni che fanno parte della nuova IT Perfomance Suite di HP.
HP IT Performance Suite integra ora HP IT Executive Scorecard fornendo ai CIO ed all management dell’IT informazioni analitiche provenienti dalle diverse risorse che compongono il patrimonio tecnologico dell’azienda. Questo consente di ottenere una maggiore efficienza nello sviluppo applicativo, nella gestione delle infrastrutture, delle operazioni, della sicurezza, delle informazioni e nella pianificazione e gestione finanziaria dell’IT.
Oggi, i principali KPI (Key Performance Indicator) delle prestazioni IT raccolgono dati da sistemi a fonti diversificate e con metodi differenti. Tale operazione genera complessità gestionali che possono rallentare l’efficienza decisionale e i tempi di reazione a nuove priorità o alle mutatevoli condizioni del mercato.
HP IT Executive Scorecard offre piena visibilità sugli indicatori di performance critici in base ai differenti livelli di management e responsabilità. Basato sul modello open IT Data Model, integra la capacità di accorpare i dati provenienti da varie sorgenti, compresi prodotti e soluzioni terze, al fine di offrire una visione unica sulle metriche e sulle performance dell’ IT.
I KPI sono disponibili nelle diverse dashobord in relazione alle responsabilità dei diversi ruoli di management con un approcio “persona-oriented”, offrendo un quadro delle performance dettagliato, in tempo reale che permette l’allineamento di obiettivi comuni in ogni organizzazione IT.
L’IT Performance Suite utilizza l’approccio di HP di gestione del ciclo di vita dei servizi, dalla gestione dei processi di sviluppo alle IT operations, integrando standard di settore come ITIL.
IBM sarà presente alla Conferenza itSMF come Diamond Sponsor.
Sarà l’occasione per presentare le novità dell'offering IBM di Service Management, come per esempio le soluzioni per lo Smarter Building, quelle di storage per gli ambienti virtualizzati o per la realizzazione di servizi in Cloud.
Sarà presente UNICOOP come Customer Testimonial, che presenterà il progetto di Facillity Management realizzato con IBM, spiegando come il progetto Facility Management, nel loro contesto aziendale abbia indirizzato le tematiche d i gestione degli asset , delle relative manutenzioni e dei servizi erogati attraverso gli asset, consentendo una ottimizzazione e riorganizzazione dei processi operativi ed un abbattimento dei costi di gestione.
Nel corso della conferenza, ci sarà inoltre modo di conoscere in modo semplice e diretto l'approccio IBM al Service Management attraverso il gioco di simulazione "Integrated Service Management Cloud Readiness Simulator".
L’IBM Service Management Virtual Simulator è un simulatore virtuale interattivo che offre una divertente esperienza educativa sui Processi di gestione dell'IT secondo le linee guida di ITL. Viene proposto un gioco di ruolo, che consente attraverso una simulazione virtuale di eventi legati alle problematiche più comuni , di decidere le opportune scelte da intraprendere per migliorare i processi IT a supporto del business di una azienda.
Presso lo stand IBM potrete inoltre giocare con simulatori di Cloud Computing, Storage Mission ed IBM Service Management Mission.
I simulatori sono disponibili sul sito IBM al seguente link: http://www-01.ibm.com/software/tivoli/resource-center/ism-simulator/