Newsletter 2015-12_Corradi

Evoluzione del nostro Paese verso la Digital Transformation

Federico Corradi (itSMF Italia – TCAB — federico.corradi@itsmf.it)

Informazioni derivate dal Convegno “Nuovi percorsi per la trasformazione digitale” organizzato a Milano il 3 dicembre u.s. dalla School of Management del Politecnico di Milano

Le informazioni che seguono sono una netta sintesi dei risultati di questo Convegno organizzato dalla così detta “Digital Innovation Academy” attiva da 7 anni in questa ricerca. La School of Management si basa su forti relazioni con Società Italiane. I suoi programmi vogliono contribuire all’evoluzione in corso per mezzo di Workshop, Survey, Convegni e Formazione specifica.

 

In Italia oggi c’è un gap tra gli investimenti nella Digitalizzazione verso media Europea (-2,3%). Ma nell’anno corrente tali investimenti hanno mostrato una tendenza alla crescita.

  • Nel 2015 la prima priorità di investimento per i CIO è stata costituita dai Big Data & Analytics, per il 55% delle società intervistate nella Survey (con punte del 69% per il settore Utility&Energy), con un incremento dell’11% sull’anno precedente. Una delle priorità organizzative in quest’area è stata costituita dall’assunzione di professionisti “Data Scientist”.
  • La seconda priorità di investimento dichiarata dal 53% delle società intervistate, è più in generale la Digitalizzazione e Dematerializzazione e ciò in particolare nei settori Finance, PA e Sanità.
  • La terza priorità secondo il 48% degli intervistati è relativa ai sistemi ERP che vengono arricchiti con funzionalità di collaboration e mobile.
  • La quarta priorità è costituita dai dispositivi Mobile e dalle apps per il business, secondo il 38% degli intervistati.

Le principali sfide organizzative per le Direzioni ICT sono:

  • Introduzione di nuovi ruoli e competenze per l’Innovation Management e ciò sia per la struttura interna che verso le line di business (49% degli intervistati)
  • Sviluppo di ruoli e processi per il Demand Management (34% degli intervistati)
  • Attenzione alla Mobility (33% degli intervistati), sia verso i Clienti che per snellire e rendere più efficienti i processi dell’azienda
  • Outsourcing/Cloud.

Aspettative del Board nei confronti dell’Innovazione Digitale (valutate in base ad una Survey e ad un Workshop con i CIO):

  • Deve permettere lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di business (47% degli intervistati)
  • Deve migliorare prodotti e processi e permettere l’automazione e la razionalizzazione di questi ultimi (20% degli intervistati)
  • Non è l’Innovazione Digitale che permette di sopravvivere in un mercato così competitivo (13% degli intervistati)

Strutturazione delle attività per lo sviluppo della Digital Innovation:

Spesso non ci sono meccanismi e metodi interni per governare la cooperazione tra le

diverse funzioni aziendali (35% dei casi). Per il 25% degli intervistati la gestione

dell’innovazione avviene solo in modo episodico anche per l’assenza di ruoli dedicati a

questa trasformazione (vedere il penultimo punto di questa Nota)

Fonti di stimoli e informazioni per l’Innovazione digitale negli ultimi 3 anni:

Per i rappresentanti della Domanda

  • ICT Direction (25% degli intervistati)
  • Linee di business (17%)
  • Clienti esterni (12%)
  • Università e Centri di Ricerca (8%)

Per i rappresentanti dell’Offerta

  • Linee di business (26% degli intervistati)
  • Top Management (24%)
  • Clienti esterni (15%) e Società di Consulenza (9%)

 

Attori di traino per l’Innovazione digitale nei prossimi 3 anni (stime simili per i  n rappresentanti della Domanda e dell’Offerta):

  • Clienti esterni (~24%)
  • Linee di business (~19,5%)
  • Startup (*) (~15%)
  • Università e Centri di Ricerca (~14%)
  • Direzione ICT (~10%)
  • Top management (~13%)
  • Società di Consulenza (7%)

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(*) La mutua fertilizzazione tra le Società di tipo tradizionale e la nuova imprenditorialità digitale è considerata come una delle principali opportunità per favorire l’Innovazione Digitale incrementando la competitività delle Aziende. Da ciò l’importanza dei contatti e dei partenariati crescenti con le Startup digitali. 2000 Startup sono state identificate e un’analisi in profondità  chiamata “Startup intelligence” , lanciata nel 2014 sarà potenziata nel 2016

 

Esigenze di nuovi ruoli e competenze per la Digital Transformation

 

Le Direzioni aziendali che necessitano nuove competenze sono: Marketing (per il 48% degli intervistati), ICT and Risorse Umane (per il 47% degli intervistati). I ruoli maggiormente richiesti  – e che sono difficili da trovare sul mercato – sono:

  • Chief Innovation Officer
  • Data scientist
  • Chief Digital Officer (sarà l’”arbitro” tra ICT e Marketing)
  • Digital Marketing Manager.

Deve essere fatta una “Gap analysis” (nell’ambito di un Assessment della Situazione di “predisposizione” verso il Digitale) di ciò che è disponibile in azienda in confronto con quanto è necessario. Le competenze necessarie per questi ruoli, se non disponibili sul mercato, devono essere costruite mediante formazione specializzata per l’Azienda da parte di Università/Business School o da Consulenti specializzati.

 

Ci sono poi stati interventi con testimonianze – più o meno estese – da parte delle seguenti società: Nexive, ACI, Enel, Rete Ferroviaria italiana, la Rinascente, Banca Popolare di Sondrio, A2A, Consip, Dolce e Gabbana, Bracco Group e del Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Antonio Samaritani.