Newsletter 2016-09_Corradi

    L’evoluzione della gestione Reti verso i Servizi – Federico Corradi

Nell’ambito della rapida evoluzione tecnologica in corso (es forte diffusione dei dispositivi mobili connessi in rete, Big Data, Social), con l’incremento della virtualizzazione e del cloud computing e con le crescenti esigenze di qualità dei clienti, si rileva la necessità di nuova gestione delle reti – sinora sostanzialmente “statica” dal punto di vista tecnico – che comincia a realizzarsi.

In particolare sta maturando l’orientamento verso un modello di rete dinamico e flessibile in grado di adattarsi ai cambiamenti in corso e prevedibili senza grandi sforzi di manutenzione o l’acquisto di nuovo hardware costoso. Ciò vale sia per il mercato dell’offerta e anche se in parte più graduale per le grandi Aziende utenti.

Secondo queste tendenze si comincia ad affermare un modello innovativo di architettura di rete basato sull’utilizzo del software e sulla virtualizzazione basato sulle tecnologie denominate Software-Defined Networking (SDN) e Network Functions Virtualization (NFV) definite di seguito..

Queste sigle non sono ancora di dominio generale    ma sui relativi sviluppi stanno lavorando attivamente da alcuni anni i grandi Operatori di Telecomunicazioni/Reti e Fornitori importanti come IBM, HP, Cisco, Ericsson, VMware, AT&T, BT  e altri specializzati come Juniper – alleato di IBM – Blue planet, CIENA,

Nella realtà dei servizi le reti sono state viste in generale soprattutto con il loro ruolo di infrastruttura di supporto, contraddistinte da una certa rigidità di gestione.

Invece con le nuove funzionalità apportate dall’architettura SDN e da NFV le reti acquistano un ruolo ben più dinamico per potersi adattare al traffico e riconfigurarsi automaticamente per affrontare i nuovi  carichi richiesti dalle applicazioni basate su cloud, mobile, big data, social. Ciò si configura in effetti come un marcato orientamento verso i Servizi.

Il Software Defined Networking (SDN) – breve definizione:

Modello architetturale di rete che separa la logica del controllo di rete dall’hardware della stessa: il controllo di rete e il trasporto dei dati sono distinti logicamente.Tale separazione permette di gestire la rete via software da un unico punto di controllo consentendo una scalabilità più elevata e di usare prodotti di fornitori diversi  privi di funzioni di gestione, ottenendo una rete dinamica non più condizionata dall’alto numero di protocolli oggi utilizzati. Inoltre con l’Orchestrazione (Orchestration) SDN programma un comportamento automatico nella rete per coordinare l’Hw e il Sw necessari per supportare applicazioni e servizi. L’Orchestrazione SDN può iniziare da un ordine di customer service generato da un task manualeo da azioni sempre guidate da clienti ad es. tramite un web site: l’applicazione o il servizio userà la tecnica dell’orchestrazione SDN per fornire il servizio (anche usando layer di reti virtuali (vedere punto seguente).

Il Network Functions Virtualization (NFV) –breve  definizione:

Processo di virtualizzazione delle funzioni di rete effettuate da apparati di comunicazione fisici. Non si è più vincolati all’hardware (switch, server, storage,. ) come elementi necessari per introdurre nuovi servizi in rete. Ciò porta benefici economici evitando l’acquisto di nuovi dispositivi,  riduce il consumo di energia elettrica. NFV permette la concatenazione di servizi, consentendo ai servizi necessari per una nuova applicazione di un cliente di essere erogati più velocemente e facilmente. La piattaforma NFV combinerà le tecnologie di virtualizzazione e di cloud.

 

Complementarietà di SDN e NFV e come lavorano congiuntamente –

SDN e NFV sono complementari. Ad es. SDN può migliorare le prestazioni e semplificare le operazioni in un ambiente NFV: gli operatori SDN possono disaccoppiare il controllo della topologia di rete fisica, dirigendo la rete da un controller centralizzato. SDN concepito inizialmente per controllare le operazioni dei dispositivi HW di rete può essere agevolmente integrato in un ambiente NFV. L’obiettivo di una virtualizzazione basata su SDN è di disaccoppiare la rete virtuale da una rete fisica, creare reti virtuali velocemente, che soddisfino  diverse necessità e disporre di un’interfaccia programmabile. SDN e NFV insieme facilitano il concatenamento di servizi di rete (Service chaining) automatizzando il flusso di traffico per i Servizi interconessi (es. firewall per i Livelli da 4 a 7 dell’ISO-OSI – dal Transport layer all’Application layer – protezione dalle intrusioni, …). Con il service chaining un grosso numero di funzioni di rete virtuale può essere  connesso in un ambiente NFV.e si può estendere un servizio senza aggiungere un hardware aggiuntivo per supportarlo. Ad es. quando un’azienda vuole rendere disponibile una nuova applicazione, occorrono solo poche decine di minuti per creare un server virtuale per supportarla.

I benefici

Ma oltre alla esigenza di gestire reti in modo più dinamico e flessibile sopra accennate, importanti motivazioni verso SDN e NFV sono costituiti da altri benefici che promettono. L’elenco seguente riporta i benefici sopra accennati più altri:

  • Flessibilità molto accresciuta per le operazioni interne
  • Livello di automazione molto più elevato
  • Risparmio di costi operativi
  • Risparmi di costi di capitale
  • Accresciuta facilità di fornire Servizi su domanda
  • Infrastruttura programmabile
  • Miglioramento dell’efficienza delle reti
  • L’auto ottimizzazione real-time sostituisce i processi di modifica manuali con un forte risparmio di TCO
  • Introduzione più facile e veloce di servizi innovativi, come ad es, videoconferenza HD (su cloud) e applicazioni cloud in tempo reale
  • Allocazione di risorse su domanda , rilevazione guasti, e recovery tempestivi , programmabili con poco o nullo intervento umano
  • Con NFV i Fornitori di Servizi possono applicare i metodi di Devops sullo sviluppo agile al dominio delle reti e delle comunicazioni per accelerare l’innovazione con un alto livello di Release di produzione. Tra l’altro possono migliorare il Capacity e Inventory Mgmt, il Configuration Mgmt, la Service Assurance e il Security Mgmt
  • L’Orchestrazione di SDN e NFV permetterà una Qualità del Servizio (QoS) e una Qualità di Esperienza del cliente (QoE) ottimizzate.

 

In conclusione SDN e NFV sono particolarmente orientati ai Servizi di rete ma hanno anche un ruolo molto importante per i Servizi IT in generale.

Non sono ancora stati approvati standard per SDN e NFV anche se esistono Comitati che ci lavorano.

Nelle situazioni reali nelle aziende che adotteranno le reti virtuali resteranno per un lungo tempo anche reti fisiche insieme a quelle gestite con SDN/NFV e queste ultime architetture faciliteranno la loro gestione integrata.

Naturalmente chi adotta le nuove tecnologie SDN/NFV dovrà fare la scelta basata su un’attenta valutazione economica e su un Business Case e quindi lanciare un Progetto specifico e un sistema di gestione innovativo.

SDN e NFV costituiscono sviluppi tuttora in fase di progresso. Probabilmente la loro diffusione  generalizzata richiederà vari anni. Ma chi li adotterà anche gradualmente potrà verificarne i benefici e la trasformazione iniziata promette di creare a regime un’effettiva rivoluzione delle reti con forte impatto sui Servizi.

 

Federico Corradi

itSMF Italia – Coordinatore TCAB (Technical Committee Advisory Board)

federico.corradi@itsmf.it